Incontro con Florisa Sciannamea
Gli alunni delle classi prime incontrano la scrittrice Florisa Sciannamea e discutono di ambiente attraverso ina “favola moderna”
Gli alunni delle classi prime incontrano la scrittrice Florisa Sciannamea e discutono di ambiente attraverso ina “favola moderna”
Laboratori didatti per la tutela e la salvaguardia del mare.
I libri sono ponti – diceva Jella Lepman. I libri e la lettura straordinariamente, ancora oggi, rappresentano un’occasione d’incontro. La prova di tutto questo è stato il pomeriggio di letture ad alta voce organizzato, venerdì 14 febbraio, per gli innamorati delle storie. Una moltitudine di bambini tra i 6 e i 10 anni si è riversata a scuola per trascorrere un pomeriggio in compagnia di racconti, fiabe, poesie, albi illustrati che hanno toccato differenti tematiche: l’identità, le emozioni, la natura, la crescita e tanto altro. A tal proposito sono state allestite postazioni di lettura, curate da insegnanti lettrici che credono fortemente nel valore della lettura, a cui gli alunni hanno liberamente scelto di partecipare. Dunque un pomeriggio aperto a tutti i lettori della nostra scuola primaria che si sono orientati tra le postazioni e le tematiche proposte. Una bella e frizzante vivacità ha animato il venerdì precedente l’inizio della settimana dedicata alla lettura ad alta voce. Quale modo migliore per inaugurare Libriamoci?
L’autrice Florisa Sciannamea legge per i ragazzi delle classe 1A 1F e 1H alcune pagine del suo libro “Il mio nome è Futuro” … perché il Futuro è nella mani dei ragazzi
Lo scorso 23 gennaio, nell’auditorium del Liceo DE RUGGIERI, con la premiazione finale si è conclusa con grande successo la II edizione del concorso di scrittura creativa PREMIO STEFANO MILDA – “La scuola che vorrei… Per una comunità educante nel segno dei fondamenti civici”, bandito dal liceo classico in memoria del compianto dirigente scolastico Stefano Milda, che tanto ha fatto per la sua scuola e per il territorio di Massafra.
Numerosissimi e di gran pregio i lavori presentati dagli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio. Per la sezione “Narrativa” si è aggiudicato il primo premio il racconto “Il viaggio verso la scuola interstellare” dell’alunno Samuele Karol D’Eredità (IC PASCOLI-ANDRIA – Massafra), il secondo “Il regno di Altheria” dell’alunna Serena Carone (IC MANZONI – Massafra) e il terzo “L’incanto di Hiemalis” dell’alunno Zihao Chen (IC PASCOLI-ANDRIA – Massafra). I premi di merito per la sensibilità artistica emersa sono andati al racconto “Il medaglione magico” dell’alunna Dalila Mola (IC SAN GIOVANNI BOSCO – Massafra) e all’epistola “Di nota in nota” dell’alunna Eliana Tocci (IC PASCOLI-ANDRIA – Massafra).
Per la sezione “Poesia” il podio è andato ai componimenti “La scuola che vorrei” dell’alunno Leonardo Trimboli, “La scuola che desidero” di Martino Rollo e “Ascoltami” di Andrea Luccarelli. Il premio di merito è andato invece agli elaborati “La scuola” di Daniele Quarato e “La scuola: la mia seconda casa” di Antonio Cardone. Tutti i pregevoli componimenti poetici provenivano dalla scuola primaria PASCOLI di Massafra.
A premiare i giovanissimi vincitori la prof.ssa Anna Russo, moglie del preside Milda, e le sue figlie, Daniela, Ornella e Carla, accolte dalla Dirigente Scolastica del liceo, prof.ssa Elisabetta Scalera che al termine dell’evento si è complimentata con tutti gli alunni, ringraziandoli, insieme a tutti i docenti, per la calorosa e preziosa partecipazione.
Lo scorso 20 novembre il professor Ferdinando Pappalardo, docente presso l’Università degli Studi di Bari, ha incontrato ragazzi e ragazze dell’Istituto “Rosa Luxemburg” per parlare del “Cantico delle creature” di Francesco d’Assisi e dell’attualità del suo messaggio. Pubblichiamo il resoconto di questo incontro, un video e i lavori realizzati in occasione dell’evento.
LA BELLEZZA SALVERÀ IL MONDO… SE IL MONDO SARÀ IN GRADO DI SALVARE LA BELLEZZA
Perché Francesco d’Assisi torna nelle scuole e diventa argomento di attualità? Se n’è parlato il 20 novembre 2024 nell’istituto “Rosa Luxemburg” in occasione dell’ottavo centenario del Cantico delle creature con il prof. Ferdinando Pappalardo.
20 Novembre 2024, 10 del mattino
Cavalletti sormontati da disegni e dipinti, realizzati dalla classe III A del liceo artistico “Rosa Luxemburg” in occasione dell’ottavo centenario della composizione del Cantico delle creature di San Francesco, danno vita al corridoio percorso dalle alunne e dagli alunni mentre si recano vocianti nell’Auditorium, animati da un comune interrogativo: il Cantico delle creature può fornirci la formula per una società migliore?
Ha provato a rispondere il professor Ferdinando Pappalardo, docente di Teoria e storia dei generi letterari e Letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Bari ed ex Senatore della Repubblica. Dopo i saluti istituzionali, la parola è passata prima ai ragazzi, che hanno letto a turno il testo del Cantico delle Creature, e quindi al professore, che con il tono calmo ma disinvolto di chi ha una lunga familiarità con la poesia, ha restituito spessore e profondità a ogni parola del componimento.
Il Cantico, l’opera più antica a noi pervenuta in lingua volgare, come ci spiega il professore, ha avuto uno “strano destino”: entrato nel canone, è stato in grado di rompere l’orizzonte d’attesa consueto e di evocare un universo di senso potenziale, che prende le mosse dalla fisica presocratica per proiettarci direttamente nell’antropocene.
Sole, Luna, stelle, acqua, terra, aria e fuoco. Il Cantico è un inno di gloria a Dio, alla grandezza del creato, alla potenza della vita. Diversamente dalla sensibilità del tempo, Francesco non disprezza la materia: conoscere la natura significa conoscere Dio.
La novità introdotta dal Cantico risiede, però, soprattutto nella lingua: non a caso è considerato il primo componimento della letteratura italiana. Infatti, in quel periodo le opere erano ancora scritte in latino, che era la lingua delle persone colte. Se San Francesco avesse scritto la sua opera in latino, sarebbe circolata solo in una cerchia ristretta di intellettuali, che l’avrebbero compresa superficialmente, senza coglierne pienamente il carattere “eversivo”. San Francesco invece scrive in volgare umbro – la lingua degli Spoletini, precisa il professore – per diffondere il suo messaggio a un pubblico il più ampio possibile, soprattutto tra le persone meno abbienti. Francesco voleva però attribuire alla sua opera un valore dottrinale che non era esprimibile in dialetto, perciò arricchisce il lessico, sperimenta una sintassi più complessa, costruisce il testo con strofe e versi di diversa misura, utilizza rime e assonanze.
Il significato del Cantico si articola su diversi piani: dal punto di vista morale, esalta la virtù del perdono, una virtù niente affatto scontata vista la violenza dei conflitti dell’epoca, nota soprattutto per le Crociate. Dal punto di vista intellettuale, rifiuta l’antropocentrismo, cioè quella concezione che mette l’uomo al centro dell’universo. Infatti, per San Francesco, l’uomo è solo una piccola parte della vita sulla Terra, non la matrice, come invece suggerisce la formula biblica secondo cui Dio ci avrebbe creati “a sua immagine e somiglianza”. L’uomo, dunque, non è il padrone del mondo: la natura è una grande famiglia nella quale siamo tutti sullo stesso piano. Dopo ottocento anni, tuttavia, l’umanità non ha ancora assimilato questi concetti: la volontà di dominio dell’uomo sulla natura ha spezzato i legami di fratellanza e ridotto il creato a oggetto di consumo.
Alla fine del suo intervento, entrato nei panni di San Francesco, il professore ha risposto alle domande dell’intervista impossibile preparata per l’occasione dalle studentesse e dagli studenti.
“In quale personaggio attuale si rispecchierebbe in base ai suoi valori morali?” Questa è la domanda più difficile a cui il professore ha dovuto rispondere: “Purtroppo non trovo proprio termini di paragone”, la sua risposta lapidaria. Il mondo è rovinato da noi stessi, proprio perché ruotiamo attorno al significato di antropocentrismo. Mettiamo l’uomo sempre al centro dell’universo, e questo provoca molti problemi. Lo sfruttamento ambientale, lo scioglimento dei ghiacciai, la desertificazione, sono unicamente conseguenza dell’azione degli uomini. Non capiamo che così stiamo rischiando tutti di scomparire, per questo dobbiamo agire per avere un mondo migliore.
Termina così il professore, lasciandoci tutti rapiti dalla sua pacata indignazione, che diventa la nostra e ci spinge a coltivare quello slancio a fare, ciascuno, la propria piccola parte per salvare la bellezza che San Francesco ci ha insegnato a riconoscere e rispettare.
Dunque, perché parlare ancora di Francesco d’Assisi, perché leggere il Cantico ottocento anni dopo? È proprio Francesco d’Assisi che con la sua visione spirituale ci invita a riscoprire il legame profondo tra Dio, la natura e l’umanità e a impegnarci per un mondo più giusto, fraterno e sostenibile. La sua visione di un mondo fondato sull’amore, il rispetto per la natura, la giustizia sociale, la pace, la fratellanza dovrebbe ispirarci, ribadisce Pappalardo. La sua spiritualità ecologica, la sua povertà volontaria, il suo servizio agli altri e il suo impegno per la pace sono modelli che possono guidare la società contemporanea a trovare soluzioni per le sfide globali di oggi.
Classe III C Liceo Artistico Audiovisivo e Multimediale
Video prodotto dagli studenti del Professionale per la Cultura e lo Spettacolo
Progetti grafici realizzati dalle classi III A del Liceo Artistico Grafica e III B del Liceo Artistico Audiovisivo e Multimediale
Scatti fotografici a cura della classe III B del Liceo Artistico Audiovisivo e Multimediale
Fantasia e Cittadinanza: il Potere degli Albi Illustrati come Strumento per l’Educazione Civica nella Fascia 0-6 anni. È il workshop proposto dalla Biblioteca del Liceo De Ruggieri tenutosi in occasione della Fiera DIDACTA edizione Puglia lo scorso 17 Ottobre, condotto dalla Docente Funzione Strumentale per l’Innovazione Didattica e Formatrice d’Ambito per docenti e neoassunti prof.ssa Tiziana Maraglino, che ha visto la partecipazione di 70 docenti ed esperti del settore.
La proposta formativa ha sviluppato percorsi efficaci di Educazione Civica 0 – 6 anni affrontando i temi di Cittadinanza e Costituzione, Sviluppo Sostenibile e Agenda 2030, Cittadinanza Digitale. Il momento formativo, destinato ad insegnanti, bibliotecari ed educatori del settore, ha proposto attività laboratoriali per bambini della scuola dell’infanzia e dei primi due anni di scuola primaria finalizzate al potenziamento delle competenze chiave europee dei piccoli cittadini attivi. Le best practices laboratoriali uniscono le tematiche della tutela ambientale, del rispetto della convivenza, del patrimonio artistico e culturale all’uso delle tecnologie della comunicazione, proponendo la realizzazione di attività creative che partono dalla proposta di letture raccomandate per la fascia 0-6 anni scelti dal Catalogo Nati per Leggere (NpL) e si orientano al service learning. L’albo illustrato diventa così fonte e veicolo per sviluppare l’amore per la lettura, attività manipolative e creative di cittadinanza responsabile, sviluppo sostenibile e cittadinanza digitale, investendo i cinque campi dell’esperienza: il sé e l’altro, il corpo e il movimento, i discorsi e le parole, immagini, suoni, colori, la conoscenza del mondo.
Il seminario ha proposto l’illustrazione di Unità di Apprendimento strutturate per l’Educazione Civica e percorsi progettati per la realizzazione di laboratori di lettura creativa nell’ambito dei 17 GOAL dell’Agenda 2030. La lettura animata di alcuni albi illustrati, coerentemente con le linee guida del Programma Nati per Leggere – NpL, ha infine coinvolto attivamente tutti i partecipanti.
La Scuola Secondaria di I grado, I.C. “Giuseppe Grassi” di Martina Franca, ha organizzato un laboratorio di scrittura creativa tenuto dalla prof.ssa Stravato Rosa Elenia, docente del nostro Istituto, autrice di libri di narrativa ed esperta di laboratori teatrali. L’iniziativa si svolgerà in occasione dell’evento nazionale Maggio dei Libri ispirato al tema Lib(e)ri di sognare.
FINALITA’
Il laboratorio, dal titolo “Vedo, sento, tocco… dunque… racconto!” mira a sviluppare le capacità di scrittura descrittiva degli studenti, attraverso l’esplorazione dell’enorme
patrimonio lessicale della lingua italiana, l’affinamento della capacità di osservazione, la stimolazione della creatività e l’uso efficace del tempo a disposizione. Esso si basa sull’idea che la scrittura descrittiva non solo aiuta a comunicare in modo efficace, ma anche a sviluppare la sensibilità e l’empatia verso il mondo circostante.
ATTIVITA’
Gli alunni, suddivisi in gruppi, dopo una fase di brainstorming e un successivo confronto improntato sulla tecnica del cooperative learning, si cimenteranno nella scrittura, usando soprattutto metafore, similitudini e linguaggio sensoriale per trasmettere con efficacia, l’immagine dell’oggetto o del luogo osservato.
Sulle note di un brano inedito sul tema della gentilezza e dell’inclusività, composto dagli alunni di una delle classi coinvolte nel progetto di lettura, le ragazze e i ragazzi delle seconde A-C-G hanno accolto due protagonisti della vicenda della nave Vlora sbarcata a Bari l’8 agosto del ’91: il signor Pasquale Caporusso, vigile del fuoco in pensione, impegnato in prima linea il giorno dell’arrivo della nave nel porto e la signora Eva Meksi, giunta dall’Albania proprio con la nave Vlora. Entrambi hanno raccontato la loro testimonianza, rispondendo alle domande dei ragazzi, incuriositi ed emozionati. L’incontro, organizzato in occasione de “Il Maggio dei libri” presso la Biblioteca Lombardi, ha rappresentato uno dei momenti più importanti della mattinata, seguito dalla lettura ad alta voce di passi significativi del romanzo “Viki che voleva andare a scuola” di Fabrizio Gatti e dal raffronto tra la storia del protagonista di questo romanzo e quella di Ervin, personaggio principale del libro letto nella prima parte dell’anno scolastico, “Mare di zucchero” di Mario Desiati.
L’interessante incontro ha rappresentato l’atto conclusivo di un impegnativo percorso di lettura avviato nel mese di novembre, con “LIBRIAMOCI”, e proseguito sino ai giorni dedicati a “IL MAGGIO DEI LIBRI”.
In occasione dell’inaugurazione della Biblioteca Lombardi, la prima biblioteca di comunità del Quartiere S. Paolo di Bari, i ragazzi delle classi seconde della Scuola Secondaria di I grado incontrano il Premio Strega 2023 Mario Desiati per dialogare sul romanzo “Mare di zucchero”.