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III Festival “Leggo, ergo sum” – Nico Catalano

Terzo appuntamento, il 20 novembre, del III Festival “Leggo, ergo sum”, organizzato dall’I.I.S. Adriano Olivetti, MAO FM 19.77 di Orta Nova e il Gruppo di Lettura “Gli Spaginati” di Stornarella, sotto gli auspici del Cepell, in collaborazione con la Biblioteca La Magna Capitana, il Rotary Club di Cerignola e l’APS Federico II Eventi.
Protagonista dell’incontro è stato Nico Catalano, funzionario regionale, appassionato promotore del territorio e autore del libro “Essere Puglia – Storie e imprese di chi ha deciso di tornare”, un’opera che guarda con ottimismo la nostra regione attraverso il fenomeno della tornanza.
“Essere Puglia – Storie e imprese di chi ha deciso di tornare” nasce dall’esigenza di raccontare storie positive in un contesto segnato dall’emigrazione giovanile. L’autore esplora il fenomeno della tornanza: il ritorno dei giovani nelle terre d’origine come atto di coraggio e riconciliazione con le proprie radici.
L’autore, in dialogo con Luigi de Seneen, ha sottolineato la necessità di superare l’assenza di una forte identità pugliese e il campanilismo tra province e comuni, ostacoli alla crescita collettiva.
Nico Catalano ha quindi raccontato storie di tornanza, storie di giovani che hanno deciso di tornare in Puglia, riprendendo aziende familiari o costruendo nuove opportunità. Questi ritorni nascono da una riscoperta del valore delle relazioni personali e di un rapporto più autentico con lo spazio e il tempo.

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Un Premio Speciale al Premio Strega con la maestra Cinzia Pastore

La Magia dei Piccoli Grandi Lettori – Classe 2A Sc. Primaria Plesso Calò

Il 5 dicembre alle ore 14.00, nell’auditorium del Centro Congressi La Nuvola nella città di Roma, tra l’entusiasmo di duemila partecipanti, bambini, ragazzi, insegnanti e scrittori, si è conclusa la nona edizione del Premio Strega – Ragazze e Ragazzi con la proclamazione dei vincitori nelle categorie 6+, 8+ e 11+. Gli alunni della classe 2^ A, dell’ I C “G. CALÒ- G. DELEDDA- S.G. BOSCO” di Ginosa (Ta), in qualità di GIURIA per la categoria 6+, dei libri in concorso , hanno conseguito il premio Speciale, conferito dalla BPER Banca, per la migliore attività di lettura e scrittura dei Libri Finalisti, consegnato alla loro insegnante Cinzia Pastore. Un premio speciale per bambini speciali che già in classe seconda di scuola primaria hanno dimostrato entusiasmo, partecipazione e notevole interesse per tutte le attività di lettura proposte, desiderosi di leggere e di esprimere i loro pensieri. Complimenti bambini! Continuate così! E vi… auguriamo che facciate vostro il tema di Più libri più liberi 2024 “LA MISURA DEL MONDO” “di Misurare il mondo con parole, numeri, passi, sorrisi, distanze, colori, nuvole, sogni”, Misurarlo con i libri”.

ins. Cinzia Pastore

Il lavoro dei giovani giurati

Rinascimento Interculturale plesso “G. Lombardo Radice”

Sezioni A-B-C-D, della scuola dell’Infanzia, plesso “G. Lombardo Radice”

Le bambine e i bambini delle sezioni A-B-C-D, della scuola dell’Infanzia, plesso “G. Lombardo Radice” si lasceranno CONTAMINARE dall’incontro tra diverse culture.

La vita è fatta di incontri. Alcuni sono destinati a lasciare un segno nel cuore di chi li ha vissuti.

Debate Day

Nell’ambito delle attività di diffusione e potenziamento della metodologia debate in Puglia, sabato 23 novembre si è tenuto il Debate Day 2024, un evento organizzato dall’Istituto Omnicomprensivo “Scuola Europea di Brindisi”, in qualità di Polo Territoriale, al quale alcuni alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di Primo grado “E.Fermi” hanno avuto l’opportunità di partecipare.

Siamo felici di aver preso parte a questa importante iniziativa che promuove valori fondamentali come il rispetto delle opinioni altrui, la cultura del dialogo e la partecipazione attiva. Un ringraziamento ai colleghi e agli alunni del Liceo Fermi -Monticelli per la splendida accoglienza e impeccabile organizzazione.

Sarte del nostro destino: da cucire calzini a cucire… la Storia

Riflessioni in vista della giornata del 25 novembre

L’Italia del XIX secolo era un Paese in cui le donne potevano fare tutto…tranne pensare, perché diciamolo la Corte d’Appello, che evidentemente non aveva niente di meglio da fare, aveva stabilito che noi donne dovevamo occuparci di cose più appropriate: tipo cucire calzini e sfornare biscotti. Perché -a quanto pare- discutere di Leggi e Decreti è molto più difficile che fare una torta margherita senza farla afflosciare. Certo, come no! Ma sapete qual era il vero problema? La paura. Temevano che, se ci avessero lasciato votare, avremmo cominciato a chiedere cose assurde tipo… i diritti. O che ci saremmo unite tra di noi, creando una specie di “super squadra femminile” pronta a ribaltare il sistema, tipo Avengers, ma con i grembiuli. E loro, poverini, non volevano rischiare di perdere il controllo del loro bel mondo tutto al maschile.

Solo che noi donne non siamo mica delle violette che si lasciano calpestare. Le donne dell’epoca, quelle vere non quelle delle favole, hanno detto: “Sai che c’è? Fatti da parte!” Hanno lottato, sgomitato e alla fine hanno conquistato il diritto di voto. E grazie a loro oggi possiamo scegliere chi ci governa, fare politica e magari spiegare agli uomini come si fa a non litigare su tutto come in una puntata di Uomini e Donne.

Ma non è che tutto sia rosa e fiori, eh. Ancora oggi c’è chi dice: “Eh, ma ormai le donne hanno troppi diritti.” Ah sì? Quali per esempio? Quello di guadagnare meno di un uomo facendo lo stesso lavoro? O di essere giudicate se non ci trucchiamo, ma anche se ci trucchiamo troppo?

La verità è che dobbiamo continuare a lottare, perché la parità vera è ancora lontana.

E allora, grazie a quelle donne che hanno fatto rumore quando il mondo voleva tenerle zitte.

E grazie a noi, che ancora oggi facciamo sentire la nostra voce. Perché la parità non te la regalano, la devi conquistare.

E se qualcuno si lamenta? Beh, si farà andare giù la cosa con un bel dolcetto. Tanto quello, guarda caso, lo sappiamo fare benissimo.

Giulia Di Tinco 3C

III Festival “Leggo, ergo sum” per #ioleggoperché: intervista a Giovanni Lamanuzzi

https://www.instagram.com/reel/DCjuN_-tr9D/?igsh=eWF2YXdwdHhvN3Y2: III Festival “Leggo, ergo sum” per #ioleggoperché: intervista a Giovanni Lamanuzzi

Aurora Colasanto intervista Giovanni Lamanuzzi, autore del libro autobiografico “Sotto il cielo”, ospite del III Festival “Leggo, ergo sum” e del #contestioleggoperché2024.

Riprese di Federica Lasorsa.

L’IC “G. Calò – G. Deledda – S.G. Bosco” protagonista al “Peripatos”, il Festival della Filosofia

Un momento di crescita culturale e umana per la classe 2A Sc. Sec. I gr a Tempo Prolungato del plesso “G. Calò”

La mattina del 15 novembre 2024 ha rappresentato un’occasione significativa per la classe 2A del plesso “Calò” dell’Istituto Comprensivo “G. Calò – G. Deledda – S.G. Bosco.” di Ginosa, che ha partecipato con entusiasmo alla prima giornata del Peripatos, il Festival della Filosofia, un evento culturale di spicco per la città di Taranto.

La manifestazione si è svolta nella suggestiva cornice del Dipartimento Jonico dell’Università “Aldo Moro”, situato in via Duomo, nel cuore pulsante della Città Vecchia. Questo luogo ricco di storia e cultura ha ospitato una vera e propria Agorà contemporanea, animata da studenti e docenti della Rete dei Licei “Koinonìa”. I partecipanti hanno condiviso ricerche, presentazioni e laboratori filosofici, trasmettendo ai presenti il valore del dialogo e della riflessione critica.

Tema centrale del festival è stato “Koinonìa: le ragioni del buon vivere”, un argomento che invita a riflettere sui legami di comunità, sull’etica della convivenza e sul valore della condivisione nel vivere quotidiano. La filosofia come veicolo privilegiato per esplorare queste tematiche e che ha reso i ragazzi protagonisti di un’esperienza unica.

Gli studenti della classe 2A del Plesso Calò, guidati dalla prof.ssa Gemma Vernoia, hanno avuto modo di confrontarsi con coetanei e con il pubblico, presentando la loro tematica “Identità e Valore dell’Uomo. Chi sono? Quanto valgo?” dopo aver spiegato in concreto cos’è la P4C e come si svolgono le sessioni filosofiche. Il loro contributo, frutto di impegno e dedizione, ha riscosso grande interesse e apprezzamento da parte della platea.

L’Istituto si distingue da anni per l’introduzione della filosofia nella didattica, grazie all’adozione del metodo Philosophy for Children (P4C), ideato da Matthew Lipman negli anni ’70 del Novecento. Questo approccio innovativo trasforma la classe scolastica in una comunità di ricerca filosofica, in cui i ragazzi, guidati da un facilitatore esperto, sviluppano competenze di pensiero critico, creativo e valoriale.

Il metodo P4C, riconosciuto a livello internazionale, pone l’accento non solo sulla conoscenza teorica, ma soprattutto sulla pratica filosofica come strumento per costruire una cittadinanza consapevole. La filosofia, dunque, non è solo una disciplina accademica, ma un modo per coltivare il dialogo, la riflessione personale e la capacità di lavorare insieme per risolvere problemi complessi.

La presenza della Dirigente Scolastica, prof.ssa Marianna Galli, ha sottolineato l’importanza strategica di iniziative come il Peripatos per la formazione integrale degli studenti. Nel suo intervento, la Dirigente ha ribadito che l’insegnamento della filosofia, introdotto già dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria di primo grado, rappresenta un elemento fondamentale per la crescita personale e culturale degli alunni. “La filosofia insegna a pensare con la propria testa, a collaborare e a costruire relazioni significative, competenze essenziali nel mondo di oggi” ha dichiarato.

La partecipazione al Festival della Filosofia è stata un’occasione unica per gli studenti di mettere in pratica quanto appreso in aula, in un contesto stimolante e arricchente. Attraverso laboratori interattivi, dialoghi e confronti con altre realtà scolastiche, i ragazzi hanno potuto scoprire nuovi orizzonti culturali e approfondire il valore della riflessione critica.

L’entusiasmo e la partecipazione degli alunni tutti, così come l’impegno dei docenti, della dirigente nonché il supporto delle Famiglie, dimostrano come la filosofia possa essere una straordinaria leva educativa per costruire una scuola aperta, inclusiva e capace di formare cittadini consapevoli e responsabili. Il Peripatos non è stato solo un festival, ma un vero e proprio momento di crescita e di incontro, che resterà impresso nella memoria di chi vi ha preso parte.

Un ringraziamento speciale al prof. Giuseppe Nobile, per la sua completa disponibilità a sostegno dell’evento, e alla Prof.ssa Stefania Catucci per il prezioso contributo fornito durante la preparazione dell’intervento, nonchè alla nostra Dirigente Scolastica Marianna Galli lungimirante sin da subito nel credere nel valore aggiunto dato dalla P4c in tutti gli ordini di scuola dell’I.C.

Un affettuoso riconoscimento va al prof. Fabio Mancini, che con il suo inesauribile entusiasmo e la sua capacità di ispirare ci ha spronato a partecipare a questa manifestazione così significativa, è grazie a lui, promotore della P4C nel nostro istituto nel 2017, che abbiamo intrapreso questo cammino fatto di riflessione, dialogo e crescita.

Infine, un ringraziamento sincero alle famiglie, che con la loro partecipazione costante e il loro sostegno attivo dimostrano ogni giorno quanto sia importante il legame tra scuola e comunità.

Prof.ssa Vernoia

Un viaggio nel tempo: studenti alla scoperta del passato tra le pagine della Community Library

Primi passi nel nostro “Rinascimento”

Un’aria di scoperta aleggiava nel pomeriggio di martedì 12 novembre presso la Community Library. Tra le pagine ingiallite di antichi volumi, gli alunni di 1A e 2A della Sc. Secondaria I gr a Tempo Prolungato del Plesso Calò hanno dato vita a un dialogo con il passato, scoprendo i segreti e le meraviglie del Rinascimento. Sfogliando pagine ingiallite, fotografandole, sottolineando passi chiave, organizzando una prima bibliografia, i ragazzi hanno sentito il cuore battere all’unisono con quello della Storia, lei luoghi e degli uomini e delle donne della nostra Terra. Non solo una semplice ricerca, ma un’avventura intellettuale: i ragazzi si sono cimentati a “navigare” tra le informazioni di libri più antichi, a selezionare quelle  più rilevanti e a costruire un proprio percorso di conoscenza tra testi autorevoli e manuali di spessore. La Community Library si è rivelata un vero e proprio scrigno, custode di un patrimonio inestimabile,  dove la storia prende forma e il sapere si tramanda. Questo è solo l’inizio. Il viaggio nel Rinascimento proseguirà in classe, dove gli studenti daranno vita a un progetto che li porterà a esplorare le opere d’arte, le scoperte scientifiche e i cambiamenti sociali di un’epoca che ha segnato profondamente la storia dell’umanità e a dare una loro versione di Rinascita personale, umana e sociale, di se stessi e della propria città.

Un grazie di cuore a tutte le collaboratrici della Community Library di Ginosa, in particolare Isabella Bello e le sue preziose collaboratrici, per l’accoglienza calorosa e la disponibilità dimostrata durante la vivace visita, ed un grazie speciale all’insostituibile Rosa Melluso, la cui dedizione alla diffusione della cultura libraria è un esempio per tutti.

Prof.ssa Gemma Vernoia